Buy Puglia tra formazione e futuro

Formazione, investimenti, incontri B2B, quest’anno il Buy Puglia è stato molto di più di un semplice evento regionale

BuyPuglia2017 - Michele Falco

Un estratto del workshop di Sergio Cagol del 26 ottobre al Buy Puglia – foto di Michele Falco

Quest’anno, per la prima volta, ho avuto il piacere di partecipare al Buy Puglia, un evento a cui più volte ho dovuto rinunciare, ma che finalmente ho potuto seguire dal vivo, motivo per cui ho deciso di proporvi un post dedicato a questa esperienza molto particolare.

Partiamo subito da una domanda: cos’è il Buy Puglia? Il Buy Puglia è il più importante evento B2B dedicato al mondo del turismo in Puglia, si è tenuto a Bari presso il Business Center dell’Aeroporto “K. Wojtyla” dal 23 al 27 ottobre; organizzato dallo staff di Pugliapromozione in partnership (per la giornata del 26 ottobre) con PKF hotelexperts, Tourism Investment, BTO Education e Federalberghi. Hanno partecipato all’evento  circa 100 buyers internazionali, creato qualcosa come 2000 incontri di business tra operatori.

Quali novità per il 2017? L’edizione del 2017 ha avuto una grande e importante novità: Buy Puglia Investment&Education. Cos’è? Un’intera giornata dedicata alla formazione degli operatori, con tanti workshop e tavole rotonde. Tra i temi oggetto di discussione ne cito alcuni tra i più rilevanti: investimenti immobiliari nel turismo, brand management, accoglienza e ospitalità, marketing per le destinazioni, digital and web marketing.

Cosa mi è piaciuto particolarmente? Sicuramente il confronto tra operatori turistici e istituzioni nella parte relativa agli investimenti immobiliari nelle aziende. So che per molti di voi questo è un tema pesante e poco coinvolgente, ma credetemi che questo argomento ci tocca molto da vicino e può fare la differenza nello sviluppo turistico della regione. Molto interessanti anche gli interventi di Sergio Cagol, Mafe de Baggis, Robi Veltroni che ho seguito con molto piacere.

Buffet ottimo a base di prodotti pugliesi, non a caso l’enogastronomia è uno degli asset su cui la Puglia punta maggiormente per promuoversi in alcuni mercati strategici.

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Buy Puglia parte del Programma del 26 ottobre – Foto tratta da pagina FB “Puglia 365”

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Buy Puglia – parte del programma del 26 ottobre – Foto tratta dalla pagina Fb di “Puglia365”

Concludendo, inserire una giornata formativa all’interno del Buy Puglia, a mio giudizio, è stata una mossa vincente che spero si riproponga anche nelle prossime edizioni. La formazione, soprattutto nel turismo, è qualcosa di vitale, di fondamentale, da seguire costantemente e in maniera sempre più attenta alle nuove dinamiche di mercato.

Chi di voi ci è stato? Come è stata la vostra esperienza?

Scrivetemi nei commenti oppure mandatemi una mail a: michelefalco14@gmail.com

 

 

Il turismo pugliese sempre più internazionale e experience – oriented

Negli ultimi 5 anni la quota di arrivi internazionali in Puglia è cresciuta fino a raggiungere una quota pari a quasi il 24%, un dato molto importante che conferma il trend positivo di questa regione soprattutto nei mercati esteri

Secondo i dati ufficiali pubblicati su Pugliapromozione e presentati a fine ottobre al Buy Puglia, nei primi sette mesi del 2017 si è registrato un aumento del + 5% negli arrivi e un + 9% nelle presenze internazionali rispetto al 2016; un ottimo risultato che consolida il trend positivo della regione (e dell’intero Paese) nel turismo soprattutto negli ultimi due anni.

Analizziamo a fondo e meglio questi dati, partendo dalla definizione dei mercati principali: quali sono, quote di mercato e peso specifico per capire dove la regione sta andando.

schermata-2017-11-14-alle-16-54-16.pngIl mercato tedesco si conferma il primo per quota di mercato con il 22,5%, seguito da Svizzera 10,1% e Francia 9,3%, molto importanti i dati di crescita dei singoli mercati che evidenziano alcuni dati interessanti:

Variazione mercati esteri - PugliapromozioneBalza subito all’occhio la crescita molto consistente dell’Olanda (+17,7% arrivi e + 18,8% presenze), la ripresa della Russia dopo alcuni anni difficili, la crescita del Giappone e Australia, questi ultimi due mercati, sono un caso da studiare bene. Non mancano le note negative, come i cali di Regno Unito, Francia e Austria, mercati storici che per diversi motivi (vedi Brexit) hanno perso quote di mercato in Puglia.

Andando avanti nella nostra analisi, scopriamo inoltre che non tutte le aree turisticamente rilevanti attraggono gli stessi mercati: accanto al mercato tedesco, onnipresente in Puglia, ci sono alcune piccole differenze; il Gargano attira più tedeschi e polacchi, il Salento più tedeschi e svizzeri, la Valle d’Itria più tedeschi e inglesi.

schermata-2017-11-14-alle-17-12-06.pngInsomma, un grande lavoro svolto dalla regione Puglia per attirare nuovi turisti e consolidare i mercati strategici e storici della regione e i risultati arrivano.

Prossima sfida? Sicuramente migliorare le performance nei mercati in cui ci sono margini di crescita e che sono strategici anche in chiave infrastrutturale (vedi collegamenti aerei che permettono di collegare direttamente la destinazione con il mercato). Aspettando i dati definitivi del 2017, al momento possiamo solo affermare che l’internazionalizzazione del mercato turistico pugliese è a buon punto, la strada è sicuramente lunga (vedi competitor come la Campania o il Lazio) ma si è sulla via giusta.

E voi cosa ne pensate? Saprà la regione Puglia attirare sempre più turisti stranieri o siamo arrivati al punto massimo?  Ditemi la vostra qui nei commenti o per mail a: michelefalco14@gmail.com

Keep on touch!

 

World Travel Market di Londra: tra Brexit e i numeri del WTM Report

Partito il World Travel Market di Londra una delle più importanti fiere al mondo dedicate al turismo; decine di migliaia di visitatori e nazioni riunite per un grande evento.

Dal 6 all’8 novembre l’ Excel Exhibition Center di Londra ospita il World Travel Marketun appuntamento da non perdere per gli operatori del settore, circa 50mila presenze, migliaia di incontri di lavoro, migliaia di aziende e enti pubblici presenti.

Alcune immagini di presentazione del World Travel Market 2017

Uno degli aspetti più importanti del WTM è sicuramente quello relativo ai nuovi trend del turismo, anticipazioni molto utili sul come si muoverà il mondo dei viaggi e quali tendenze seguirà, ecco perché vi linko il sito dove scaricare il  WTM Industry Report il nuovo report del WTM in cui si parla e si analizzano alcuni aspetti cruciali come Brexit, effetto Trump per gli USA e molto altro.

Insomma tanto da leggere e approfondire, allora buona lettura:)

Per info o altro, scrivetemi qui nei commenti oppure all’indirizzo mail: michelefalco14@gmail.com 

 

Flussi turistici, aeroporto e qualità dell’offerta turistica del Gargano

In questo mio articolo mi soffermerò su un’analisi obiettiva dei dati ISTAT pubblicati qualche giorno fa in merito alla movimentazione dei flussi turistici nel nostro Paese, con un focus sui numeri della Puglia e del Gargano.

Qualche giorno fa l’ISTAT ha pubblicato un un report sul “Movimento dei flussi turistici in Italia” con i dati del 2016; analizzando queste tabelle sono emersi alcuni dati che fanno riflettere, ma procediamo con ordine valutando alcuni dati. Un bel report di oltre 20 pagine ricche di dati da utilizzare e valutare soprattutto per alcune destinazioni.

OSSERVAZIONI GENERALI

  1. Tabella riassuntiva generale 2015 – 2016 (fonte ISTAT)

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Osservazioni: a livello nazionale il 2016 sarà ricordato come un vero e proprio anno record, in attesa dei dati 2017 che sembrano ancora più positivi; bene l’aumento degli arrivi con un +3,1% sul 2015 e le presenze con un +2,6% sul 2015. Bene, ma i nostri competitors europei fanno meglio, come Spagna (+7,9% presenze) o Grecia (+6% presenze), Polonia (+11,5% presenze), Croazia (+7,8%) con aumenti superiori ai nostri, ecco perché, ripeto da tempo che non dobbiamo assolutamente adagiarci su questi numeri ma lavorare tutti per fare meglio (sul lato offerta soprattutto).

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Come prenotano i turisti in Italia?

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Aumentano le prenotazioni dirette soprattutto tramite internet (dal 47,7% del 2015 al 54,5% del 2016), calano ancora le prenotazioni tramite agenzia dal 8,7% del 2015 al 8,2% del 2016); altro aspetto importante è che aumenta l’incidenza dell’auto per i viaggi in Italia, mentre cala l’incidenza dell’aereo.

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Entrando nel dettaglio regionale ci sono poi delle differenze:

  1. Per la Puglia i dati positivi parlano di un +6,7% presenze, con una media a livello nazionale di +2,6% presenze.
  2. Cresce il Gargano con un +5,2% arrivi e +3,2% presenze nel 2016 rispetto al 2015, ma meno rispetto ad altre destinazioni come Salento con +11% arrivi e +9,8% presenze nel 2016 rispetto al 2015, o Bari e la Costa con +14,4% arrivi e +13,8% presenze nel 2016 rispetto al 2015 oppure Valle d’Itria con +7,2% arrivi e +4,6% presenze nel 2016.

Quesi dati indicano che c’è qualche criticità da risolvere, forse più di una sul lato dell’offerta, che non dipendono esclusivamente dall’attivazione dell’aeroporto Gino Lisa. Pensare infatti che l’aeroporto sia il bene assoluto e la soluzione di ogni male, è sbagliato, considerando i numeri (pochi e non rilevanti) degli anni in cui lo scalo è stato attivo, fino al 2010.

Considerando ad esempio nell’ordine:

  • strutture ricettive datate o con servizi non proprio all’altezza soprattutto dei mercati internazionali (vedi indagine Travel Appeal)
  • problemi di mobilità interna legata al collegamento dei comuni o tra i comuni costieri e l’entroterra
  • gravi inadempienze dei comuni nella gestione degli Info Point (orari di apertura, servizi offerti, pro attività, gestione promozione attività locali, altro)
  • utilizzo discutibile della tassa di soggiorno 
  • assenza di una qualsiasi strategia di promozione comune a livello di destinazione Gargano (ogni comune ha il proprio calendario eventi, segue i propri bandi)

Con queste considerazioni, siamo sicuri che la questione più urgente da risolvere sia il Gino Lisa? Siamo convinti che l’aeroporto sarà la svolta per il nostro territorio, avendone già due/tre in regione? Magari farei partecipare economicamente tutti gli imprenditori turistici che credono in questo progetto per vedere quanti sarebbero disposti a investire di tasca propria, forse solo così ci responsabilizzeremmo come territorio. Forse.

Per info, consigli, critiche scrivimi nei commenti qui sotto o per mail a: michelefalco14@gmail.com

 

La reputazione online delle strutture ricettive in Puglia

Dati molto positivi su accoglienza, servizi ok, ma restano alcune criticità come prezzi e connessioni internet

 

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Ricerca Travel Appeal realizzata per Pugliapromozione

Questo è quello che emerge dall’indagine sulla soddisfazione dei turisti in Puglia condotta da Travel Appeal per conto di Pugliapromozione.

L’indagine ha riguardato la misurazione della soddisfazione dei turisti nelle strutture ricettive pugliesi dal settembre 2016 al 31 agosto 2017, focalizzando l’attenzione verso alcuni cluster principali quali: accoglienza, prezzi, connessione internet, colazione, camere, pulizia e altro.

Quale il quadro generale che emerge fuori da questa ricerca? Che la regione Puglia risulta tra le migliori sei regioni italiane per reputation positiva

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Ricerca Travel Appeal per Pugliapromozione – dati prime sei regioni italiane 

Nel complesso quindi la regione Puglia ha ottenuto un buon risultato, insieme ad altre regioni come Basilicata, Umbria e Sicilia (tra le regioni del Sud), ma quali sono i punti critici che i turisti hanno evidenziato? Ecco un riguardo che da un’idea di quali cluster sono stati valutati negativamente e positivamente dai turisti nelle province pugliesi:

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Ricerca Travel Appeal per Pugliapromozione – soddisfazione nelle province pugliesi 

La provincia con il miglior indice di soddisfazione è Brindisi (87,2%), seguita da Lecce (86,8%), mentre si piazza ultima la provincia di Foggia (83,1%).

Alla luce di queste analisi su cosa bisogna lavorare per migliorare questi dati? A mio avviso a livello regionale si notano tre criticità maggiori (riguardanti le strutture ricettive): prezzi, strutture da ammodernare e connessione wifi. 

Sulle ristrutturazioni potranno fare molto gli incentivi erogati da regione e Stato, insieme alla volontà degli stessi imprenditori di offrire strutture sempre più moderne. Sui prezzi, bisognerebbe fare considerazioni più profonde, valutando anche i perché di queste tariffe (stagionalità, pressione fiscale, competitori, margini ridotti, altro?); sulla connessione wifi bisogna valutare i problemi di infrastrutture di rete (in alcuni comuni non è ancora presente l’adsl) e i costi del servizio.

Secondo voi i prezzi delle strutture ricettive in Puglia sono adeguati ai servizi offerti oppure no?

Scrivetemi la vostra qui sotto nei commenti oppure per mail a: michelefalco14@gmail.com